Loc. DOGANELLA - 58010 Albinia - Orbetello (GR) - Famiglia Brilli Alvido  
 
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La Maremma, dove la Toscana del sud è più bella

Orbetello

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Orbetello è un comune della provincia di Grosseto di 15.248 abitanti. Dista dal capoluogo circa 40 km.
È situato al centro della Laguna di Orbetello, importante riserva naturale.          

 

Territorio

La città di Orbetello sorge nel mezzo dell'omonima laguna ed è unita al Monte Argentario tramite una strada costruita su di un terrapieno artificiale (la diga), che ha diviso la laguna in due specchi d'acqua ("Laguna di Levante" e "Laguna di Ponente").

Fino al 1944 sulla diga correva anche una ferrovia che la collegava a Porto Santo Stefano.

Il territorio comunale è estremamente variegato; la zona umida lagunare è delimitata verso il mare da due tomboli (il Tombolo della Feniglia ed il Tombolo della Giannella) caratterizzati da lunghe spiagge sabbiose, pinete e macchia mediterranea. La costa in prossimità dei rilievi di Talamone e di Ansedonia diventa rocciosa e di difficile accesso.

L'entroterra è caratterizzato da modesti rilievi, dove la vegetazione cresce spontanea, formando intricate macchie di vegetazione e da zone pianeggianti, una volta malariche ed oggi intensamente coltivate.


Clima

La città e il territorio comunale di Orbetello godono del tipico clima mediterraneo, con inverno caratterizzato da temperature massime molto miti e valori minimi non particolarmente bassi; l'estate è calda ma ben ventilata.

 

Storia

Orbetello, circa 35 km a sud-est di Grosseto, sorse al centro dell’omonima laguna nel luogo dove già in epoca etrusca esisteva un abitato . Nel 280 a.C. passò sotto il controllo dei Romani, che nel contempo fondarono la colonia di Cosa, nei pressi di Ansedonia.

La città attraversò il medio-evo senza lasciar traccia di avvenimenti degni di nota, citata nei documenti come Orbetellum e Orbitellus, che probabilmente deriva dal diminutivo del latino herbetum ("luogo erboso").

In epoca medievale divenne un possesso della famiglia Aldobrandeschi che lo controllarono fino agli inizi del Trecento, quando il centro passò sotto il controllo di Orvieto e fu forse riedificato intorno al 1110 da Pietro Farnese.

A seguito di varie lotte per il controllo della località tra gli Orsini di Pitigliano e gli Orvietani, la cittadina venne conquistata nel Quattrocento dai Senesi che la controllarono fino alla metà del secolo successivo, quando l’intera zona passò sotto lo Stato dei Presidii, del quale Orbetello divenne la capitale.

La cittadina lagunare entrò a far parte del Granducato di Toscana soltanto agli inizi dell’Ottocento, a seguito della Restaurazione post-napoleonica. Dalla laguna di Orbetello, tra il 1927 e il 1933, Italo Balbo partì per le sue quattro crociere aeree con uno squadrone di idrovolanti.

 

Monumenti e luoghi d'interesse


Rosone del Duomo di Orbetello

Il Palazzo del Podestà nella centrale Piazza Eroe dei due Mondi

Porta principale

La Diga di Orbetello

Il frontone etrusco di Talamone, conservato a Orbetello

Vista di Talamone

Architetture religiose

Orbetello
Duomo di Orbetello - Dedicata a Santa Maria Assunta, la Cattedrale è la chiesa principale di Orbetello, costruita forse sui resti di un tempio etrusco-romano e ristrutturata nel 1375 in stile gotico-toscano.
La chiesa è preceduta da una breve gradinata, che si affaccia su Piazza della Repubblica. La facciata si presenta in un pregevole stile gotico, mentre all’interno sono conservate varie opere d’arte tra le quali spiccano alcuni affreschi quattrocenteschi e opere di epoca barocca. Chiesa della Madonna delle Grazie, edificata in epoca duecentesca, custodisce al suo interno alcuni pregevoli affreschi risalenti al Quattrocento.

Chiesa di San Francesco da Paola, di epoca spagnola, si caratterizza per la particolare facciata cinquecentesca che rievoca molti elementi stilistici spagnoli, sintetizzando così il contesto storico dell'epoca in cui venne costruita.

Chiesa di San Giuseppe, si presenta con la caratteristica facciata in stile rinascimentale.

Chiesa di Sant'Antonio, sconsacrata.

Chiesa di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, situata a Orbetello Scalo, è una monumentale chiesa novecentesca.

Chiesa della Madonna delle Vigne, situata anch'essa a Orbetello Scalo, era la chiesa parrocchiale prima della costruzione della chiesa novecentesca dedicata a San Giuseppe Benedetto Cottolengo.

Nei dintorni

Monastero di Sant'Angelo Rovinato, situato su una collina dell'entroterra di Orbetello, si presenta sotto forma di ruderi. L'edificio religioso sorse come monastero benedettino in epoca medievale, durante la quale doveva rivestire una grande importanza nella zona.

Nelle frazioni

Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Albinia)

Oratorio di San Biagio alla Tagliata (Ansedonia)

Chiesa di Santa Maria Assunta (Talamone)

Mausoleo Vivarelli (cimitero di Talamone)

Chiesa della Madonna delle Grazie (Golfo di Talamone)

 

Architetture civili

Palazzo del Podestà, situato nella centralissima Piazza Eroe dei due Mondi (già Piazza Garibaldi), è caratterizzato da un loggiato-porticato e dalla torre dell'Orologio.

Mulino Spagnolo, unico superstite dei nove mulini, costruiti nella laguna nel corso del Cinquecento. In passato sfruttava la forza dell'acqua per la macinazione del grano che veniva portato ai mulini attraverso i barchini, tipiche imbarcazioni utilizzate ad Orbetello nella laguna. Il mulino, ristrutturato ed il consolidato dagli Spagnoli, è ben visibile dal ponte artificiale sulla laguna che collega la cittadina all'Argentario. Si presenta a forma circolare con copertura conica ed elica a vento posteriore.

Ponte della Diga, ponte che unisce Orbetello al Monte Argentario, costruito nel 1842 per volontà di Leopoldo II di Asburgo-Lorena.

Idroscalo di Orbetello, nelle acque della Laguna di Levante si trovava un idroscalo di importanza internazionale, con hangar progettati da Pier Luigi Nervi, dal quale partirono le crociere e le trasvolate transoceaniche del 1928 - 1933, distrutto nel 1944 dalle forze di occupazione tedesche. Attualmente vi si trova il Parco delle Crociere.

 

Architetture militari

Orbetello

Mura di Orbetello, di origini etrusche (probabilmente databili V secolo a.C.), furono ampliate e restaurate prima in epoca medievale e poi nel tardo Cinquecento. Le mura ciclopiche si trovano ancora in buono stato di conservazione lungo Via Mura di Levante, nonostante una balaustra posticcia di dubbio gusto sia stata aggiunta nei primi decenni del secolo XX. Furono ampliate e restaurate in epoca medioevale.

Porta Medina Coeli, edificata nel 1697 lungo le mura, tramite di essa si accede al nucleo storico di Orbetello.

Porta a Terra, costruita in epoca seicentesca lungo le mura, si presenta nel caratteristico stile barocco.

Polveriera Guzman, costruita nel 1692 nei pressi della Porta a Terra all'esterno della cinta muraria, è stata recentemente ben restaurata. Attualmente ospita il Museo archeologico di Orbetello.

Caserma Umberto I, situato in piazza della Repubblica, fu costruita nell'Ottocento, ampliando un vecchio edificio conventuale soppresso nel 1808. Al suo interno sono ospitati gli uffici della Pro Loco, la biblioteca comunale, e la mostra permanente del Frontone di Talamone.

Nelle frazioni

Mura di Talamone, edificate in epoca medievale costituivano il sistema difensivo di Talamone racchiudendone interamente il borgo.

Mura di Cosa, edificate dai Romani, rimasero adibite ad uso difensivo per proteggere la città di Cosa, fino al suo definitivo abbandono in epoca tardomedievale.

Fortificazioni e torri costiere

Torre di Poggio Raso, Torre delle Cannelle, Torre di Capo d'Uomo, Rocca aldobrandesca di Talamone, Torre di Talamonaccio, Forte delle Saline, Casale della Giannella, Torre di San Pancrazio, Torre di San Biagio, Torre della Tagliata.

 

Siti archeologici

Cosa, antica città romana ubicata sul promontorio di Ansedonia, fu fondata nel III secolo a.C., la città divenne di fondamentale importanza fino a diventare la capitale politica e amministrativa dell'intero territorio. Con la caduta dell'impero romano e l'inizio delle invasioni barbariche, il luogo iniziò un lento ed inesorabile declino, divenendo prima un punto di riferimento per i Saraceni e successivamente un rifugio di briganti: tutto questo portò i Senesi a demolirla nella prima metà del Trecento. La città è circondata da una cinta muraria poligonale che era rafforzata da numerose torri e da alcuni contrafforti: l'accesso alla città era possibile grazie ad alcune porte delle quali Porta Romana è quella che è giunta ai giorni nostri in migliori condizioni. Nella parte alta è visibile il Capitolium, tempio a tre celle affiancato da altri due templi laterali risalenti probabilmente al II secolo a.C.
Dal Capitolium ha inizio una strada che raggiunge la zona del foro dove si riconoscono vari edifici tra i quali la basilica, le terme e altri due templi. L'area è rimasta però per lungo tempo semi abbandonata e gran parte dei reperti archeologici è stata saccheggiata dai tombaroli nei primi decenni del secondo dopoguerra; molti fregi e particolari architettonici sono finiti ad adorno delle numerose ville del luogo e del vicino Argentario.

 

Tempio di Talamonaccio, antico edificio religioso etrusco, di cui rimangono dei ruderi, situato su Poggio Talamonaccio.

 

Aree naturali

Parco naturale della Maremma, area protetta regionale, compresa tra Talamone e Principina a Mare, si estende dalle pendici meridionali dei Monti dell'Uccellina fino all'area palustre situata oltre la foce del fiume Ombrone. Conserva intatta un'ampia zona di macchia mediterranea, oltre all'ambiente umido.

Oasi della Laguna di Orbetello, creata ed è gestita dal WWF come Zona umida di interesse internazionale, rappresenta una delle più importanti aree italiane di svernamento per molte specie di uccelli. La Laguna di Orbetello è un tratto di mare compreso fra due cordoni litoranei che congiungono il promontorio dell'Argentario alla terraferma. Ha una superficie di 26,22 km².

Riserva forestale della Feniglia, conserva intatto l'ecosistema del tombolo che delimita a sud la laguna; è visitabile in bicicletta e al suo interno vivono in libertà diversi esemplari di daini. Nella parte centrale della sua spiaggia, lunga circa 6 km, vi e una zona frequentata dai naturisti.

Tombolo della Giannella, conserva gran parte dell'originario ecosistema del tombolo che delimita a ovest la laguna di Orbetello, tra la foce del fiume Albegna e il Canale di Santa Liberata.

Campo Regio, biotopo che rientra nel sito di interesse regionale (SIR) B20.

 

Dialetto e vernacolo

Ad Orbetello, come nel resto delle province di Siena e Grosseto, si parla un italiano con poche inflessioni dialettali. Come in tutta l'area dell'Argentario, nella pronuncia delle parole si tende ad allungare la vocale tonica. Vengono troncate le desinenze verbali nel modo infinito (es: Vo a mangià, Devo studià), come nel dialetto romano. Alcuni termini e modi di dire sono comuni al dialetto toscano parlato a Siena e a quello parlato lungo la costa, o provengono dalla lingua spagnola (mirare nel significato di guardare, citto dallo spagnolo chico = bambino).

 

Tradizioni e folclore

Le festività in onore del Santo Patrono, San Biagio, vengono ogni anno posticipate rispetto alla data di calendario (3 febbraio) e si tengono nel mese di maggio. Le cerimonie religiose sono accompagnate da una processione per le vie del centro storico e da una luminaria di barchini nella Laguna di Orbetello.

 

 
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