Loc. DOGANELLA - 58010 Albinia - Orbetello (GR) - Famiglia Brilli Alvido  
 
home agriturismo camere Maremma prezzi prenotazioni dove siamo contatti galleria
 
 
it en de
 
 
La Maremma, dove la Toscana del sud è più bella
Agriturismo Doganella, il luogo ideale a pochi minuti di macchina dalle attrazioni turistiche toscane
(visitate la nostra galleria immagini)
 

La Feniglia e la Giannella

 

Tombolo della Feniglia

Territorio

La Feniglia, situata nel comune di Orbetello, in provincia di Grosseto, è un tombolo, ovvero una striscia di sabbia compresa tra la collina di Ansedonia ad oriente, ed il Monte Argentario a occidente.
Essa si sviluppa per circa 6 km di lunghezza per una superficie totale di 474 ettari.
Da Orbetello, la duna Feniglia è raggiungibile mediante la diga granducale, mentre da Ansedonia è accessibile percorrendo la strada statale Aurelia e poi imboccando la strada comunale che da questa deriva.
La riserva è percorsa da una strada non asfaltata percorribile a piedi, in bicicletta (è chiusa al traffico urbano), costruita tra il 1928 ed il 1940; ulteriori strade la incrociano perpendicolarmente, a intervalli di circa 1 km, alcune hanno fondo naturale altre artificiale.
L'utilizzo pratico di tale strade concorre a dividere la foresta in comparti, oltre ad essere utilizzate dai visitatori come uscite a mare sulla spiaggia omonima.


Clima
Il clima della Feniglia è tipicamente mediterraneo, con inverni molto miti ed estati calde e molto secche. Le precipitazioni si concentrano nei mesi autunnali, mentre le estati sono molto aride.

Geomorfologia
La tipologia ambientale prevalente del SIR è il tombolo che delimita a sud la Laguna di Ponente (che in senso stretto, è un ‘lago costiero’ e non una ‘laguna’, non essendo la sua genesi legata alla foce di un fiume), quasi interamente occupato da una pineta di Pino domestico, di interesse storico, paesaggistico e protettivo.
Il margine meridionale è costituito da una costa sabbiosa con vegetazione in buono stato di conservazione, il margine lagunare è occupato da estensioni più o meno ampie di vegetazione delle paludi salmastre.
Nella pineta sono presenti alcune specie rare ornitiche nidificanti (Falco subbuteoClamator glandariusOtus scops), di fondamentale importanza per l’ecosistema lagunare ed il maggior interesse ornitologico si riscontra nella stretta fascia di salicornieto che contorna il lato lagunare.


Storia

Nel 1610 il celeberrimo pittore Michelangelo Merisi da Caravaggio, detto il Caravaggio, giunse da Napoli sbarcando prima a Palo e poi a Porto Ercole; in fuga per i noti problemi con la legge, egli si rifugiò tra i malsani acquitrini e i tomboli di cespugli della Feniglia e vi trovò la morte, seguita per stenti e febbri malariche.
Una stele commemorativa è stata posta, su iniziativa della Società Storica Maremmana, poco distante dalla odierna postazione del Corpo Forestale, luogo del presunto ritrovamento del moribondo Caravaggio.
Fino a tutto il 1700, la Feniglia era completamente ricoperta di boschi con prevalenza delle specie tipiche della macchia mediterranea.
Il Comune di Orbetello nel 1804, a quel tempo proprietario dei terreni, procedette con la vendita della Feniglia a privati che ne avviarono l'utilizzo intensivo e spropositato come sede di pascoli e fonte di legname.
Tale disordinato sfruttamento del territorio portò alla deforestazione: la sparizione della vegetazione lasciò la duna scoperta e, priva di ripari montuosi, ebbe inizio un veloce processo di erosione soprattutto a causa del clima, dei venti e dell'azione antropica.
Sotto l'azione del libeccio, le sabbie cominciarono a muoversi verso sud-est, cioè dal mare verso la laguna che iniziò ad interrarsi creando specchi d'acqua ed acquitrini favorendo le condizioni per la malaria.
Al tempo la laguna era risorsa primaria per Orbetello, grazie alle sue risorse per l'industria della pesca.
Le condizioni favorevoli alla malaria, inoltre, preoccuparono fortemente l'amministrazione comunale. Un primo rimedio consistette nella costruzione di canali di sbocco per la laguna verso il mare.
Nel 1910 si intervenne con espropri, la Feniglia divenne Demanio Forestale e si procedette al rimboschimento del territorio: furono seminati diverse specie: il pino marittimo, il pino domestico e alcune specie erbacee adatte.
Tali interventi hanno portato, nell'arco di 50 anni, alla creazione di un bosco di circa 460 ettari di estensione, di cui 320 ettari di pineta di pino domestico e 124 di pineta di protezione, mentre la rimanenza è costituita da latifoglie e piccoli terreni ancora da rimboschire.
Nel 1971, su Decreto del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, la duna Feniglia fu dichiarata Riserva Forestale di Protezione in virtù delle importanti funzioni che essa svolge.

Flora
La duna Feniglia è suddivisa in tre strisce di vegetazione che si prolungano, parallele, dal mare fin verso l'interno, sulla laguna.
La prima costituisce la fascia di protezione, ha un'estensione di 94 ettari ed si affaccia direttamente sul mare, costituita da vegetazione tipicamente litoranea; la seconda striscia si estende per 320 ha, prevalentemente occupata da una foresta di pino domestico adulto; la terza, coperta da pino domestico e latifoglie, ha una superficie di 60 ha ed ha sbocco sulla laguna di Orbetello.
La prima fascia è la più interessante per la varietà di flora presente: in questa sono presenti specie xerofite come l'eringio, il giglio marino, l’elicriso, l'ammofila, il ginepro coccolone, il pino marittimo, la tamerice, l'erica, il lentisco, la fillirea, il Trifoglio della sabbia, il rosmarino, la salsapariglia, l'asparago.
La seconda striscia è molto importante per la silvicoltura: viene effettuate la raccolta di semi di pino domestico (pinoli), destinati alla riproduzione ed all'industria alimentare e la raccolta di resina di pino mediante processo di resinazione.
Frequenti, inoltre: il leccio, la sughera e sporadici sono il frassino, l'orniello, l'olmo campestre, l'alloro).
Nella terza fascia sono presenti radi pini domestici e la vegetazione è più scarsa a causa delle variazioni di livello della laguna.


Fauna
La scarsa diversificazione di specie animali nelle riserva è dovuta alla relativamente recente costituzione della foresta.
Il cinghiale è stato allontanato per motivi di rimboschimento (provocava danni ai giovani pini piantati).
Il daino è presenza fondamentale per la riserva: introdotto negli anni cinquanta, con alcuni esemplari provenienti dalla Tenuta Presidenziale di Castelporziano, la loro principale funzione per la foresta è porre un limite al diffondersi di latifoglie invadenti.
I numerosissimi esemplari di daino sono visibili nei pressi della installazione del Corpo Forestale, dal lato di Ansedonia.
La fauna autoctona è costituita da tasso, volpe, faina, donnola, puzzola.
Questi animali, per via delle loro aitudini prevalentemente notturne, sono osservabili solo a seguito di appostamenti mirati.
Tra gli uccelli: il picchio verde, l’upupa, la tortora, il merlo, la ghiandaia, il cuculo.
Nelle zone umide sono presenti specie particolarmente interessanti: l’airone cenerino, la garzetta, l’alzavola, il fischione, il germano reale, la marzaiola, la folaga, il porciglione, la pettegola, lapantana, il totano moro, i piovanelli e la pittima reale.

Nel SIR si trovano la moretta tabaccata (Aythya nyroca), migratrice e svernante irregolare; la volpoca (Tadorna tadorna), svernante; il cuculo dal ciuffo (Clamator glandarius), nidificante.
La Laguna di Orbetello, di cui il sito costituisce il margine meridionale, è un’area umida di importanza cruciale per molte specie ornitiche migratrici, svernanti e nidificanti, classificata anche come ‘sito chiave’ (key-site) per il chiurlottello (Numenius tenuirostris), che è una specie prossima all’estinzione.
Tra i rettili: testuggine d’acqua

Accesso
L'accesso è libero a piedi ed in bicicletta ed è agevolato da una strada camionabile che percorre la riserva in tutta la sua lunghezza di circa 6 km.
Lungo la strada sono presenti, ad intervalli di circa 1 km, pietre miliari e pannelli informativi che indicano le uscita a mare che portano verso la spiaggia.

Strutture ricettive
Il personale della Forestale effettua visite guidate per comitive (dall’Ufficio Amministrazione Gestione Tel. 0566 40019).
All'interno della riserva, dal lato laguna, sono presenti alcuni osservatori ornitologici, un percorso naturalistico per non vedenti ed un percorso ginnico.
Nella riserva sono state eseguite ricerche nel campo della selvicoltura e della patologia vegetale forestale, sulla geomorfologia costiera, oltre che tesi di laurea su argomenti forestali.
 

Tombolo della Giannella
Il Tombolo della Giannella è una striscia di terra lunga circa 6 km e larga in media poco più di 300 metri, che va da Monte Argentario fino alla foce del fiume Albegna.
È ubicato per tutta la sua estensione nel comune di Orbetello ed è bagnato a nord ovest dal Mar Tirreno e a sud est dalla Laguna di Orbetello di ponente.
La sua formazione si deve agli apporti detritici del fiume Albegna, tributario del Mar Tirreno.
La spiaggia sabbiosa, che si estende per tutta la lunghezza del tombolo ed è riparata dai venti di scirocco, è meta del turismo estivo balneare. Le acque sono poco profonde.
Il tombolo è attraversato in senso longitudinale dalla strada provinciale 36 a cui si può accedere dalla Via Aurelia in prossimità di Albinia.
È convenzionalmente divisa nelle zone di Santa Liberata, in prossimità del Monte Argentario e dove si trova la frazione di Giannella, Lido di Giannella, nella parte centrale e Saline, in prossimità del fiume Albegna.
In località Saline si trova una delle fortificazioni spagnole dell'antico Stato dei Presidii, il Forte delle Saline e un altro edificio della stessa epoca, conosciuto come Casale Spagnolo.
Nella stessa zona un tempo si trovavano le antiche saline, che hanno dato il nome al limitrofo centro di Albinia (dal latino albis = bianco).
È tagliata da due canali artificiali (canale di Fibbia e canale di Nassa) costruiti per garantire l'apporto di acqua marina alla Laguna di Orbetello.

Casale della Giannella
Il Casale della Giannella, storicamente noto come Torre della Giannella e comunemente chiamato Casale Spagnolo, è un edificio situato nel comune di Orbetello. La sua ubicazione è lungo il Tombolo della Giannella.
Il complesso architettonico sorse come torre costiera nella seconda metà del Cinquecento, per rafforzare il sistema difensivo costiero dello Stato dei Presidii.
La struttura svolse le funzioni di avvistamento per un lungo periodo, potendo comunicare sia con il Forte delle Saline a nord che con la Torre della Peschiera di Nassa a sud, attraverso l'emissione di segnali luminosi dalla parte sommitale della torre.
In epoca post-settecentesca la struttura fu trasformata gradualmente fino ad assumere l'attuale aspetto di casale rurale fortificato.
Il Casale della Giannella si presenta come un edificio a pianta rettangolare, che si articola su tre livelli discontinui.
La facciata principale anteriore, rivolta verso ovest, si estende lungo uno dei due lati lunghi, ed è riconoscibile per la presenza di un frontone triangolare sommitale che culmina a sua volta con una coppia di pinnacoli mediali e con due pinnacoli laterali: il frontone è in continuità diretta con la rimanente porzione della facciata, pur caratterizzandosi per la presenza di tre finestre ad arco tondo, che si differenziano da quelle di forma quadrangolare che si aprono lungo i livelli inferiori e sugli altri prospetti dell'edificio.
Il portale d'ingresso principale si apre al centro della medesima facciata e si presenta di forma rettangolare, con un'apertura circolare che lo sovrasta.
La facciata posteriore, rivolta verso est alla retrostante Laguna di Orbetello, si caratterizza per la presenza di un singolare loggiato con archi ribassati al livello superiore. Le pareti esterne risultano prevalentemente rivestite in intonaco scialbato, mentre il tetto di copertura sommitale a due fornici si adatta al frontone andando a formare sopra di esso due spioventi minori.


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera


 
  homeagriturismocameremaremmaprezziprenotazionidove siamocontattigalleria
Agriturismo DOGANELLA - Loc. Doganella 58010 Albinia Orbetello (GR) P. IVA 00277710539 - info@agriturismodoganella.it